IL LAGO D'ISEO

BENVENUTI A MARONE

Appena scesi dal battello siamo attratti dall’elegante facciata settecentesca della parrocchiale di S. Martino, decorata da numerose statue. All’interno dipinti della scuola del Romanino. 

Il bel lungolago alla destra dell’imbarcadero è costeggiato da abitazioni dal sapore antico. Superato il torrente Opolo, giungiamo ad un delizioso e minuscolo porticciolo che invita assolutamente ad una sosta; poco oltre, un bel parco pubblico con le panchine fra gli ulivi. 

Tornati all’imbarcadero, svoltiamo a sinistra ed, oltrepassato l’ex feltrificio (edificio interessante sotto l’aspetto dell’ “archeologia industriale”), raggiungiamo il parco pubblico di Villa Vismara; da qui si può scendere ad una spiaggetta che fiancheggia l’altro torrente che racchiude Marone, il Bagnadore.  

La visita del centro storico è tutta qui, ma non dobbiamo avere fretta, perché è bello scoprire luoghi ove sostare, godere dei panorami del lago e delle luci nelle varie ore del giorno. 

Cenni storici

Il luogo era già abitato in epoca romana. Nel Medioevo la costa paludosa fu bonificata dai monaci Benedettini. 

Lo sviluppo del borgo iniziò nel secolo XVI in seguito all’ampliamento del porto, dove confluivano il legname ed il carbone di legna provenienti dai monti circostanti. Successivamente divennero attività prevalenti la lavorazione della lana, la produzione dei feltri e l’estrazione di un minerale, la dolomia, che continua tutt’oggi. 

La tradizionale coltivazione degli ulivi permette a Marone di aderire all’Associazione Internazionale delle “Città dell’olio”. 

Escursioni e svago

  • Chi ama l’archeologia può percorrere via Roma per circa un chilometro verso Iseo per visitare alcuni resti di una villa romana. Si scorgono i muri, lunghi circa 80 metri, che costituivano i terrazzamenti digradanti verso il lago ed inoltre i resti di un portico con nicchie.
  • Una passeggiata, che richiede di avere a disposizione almeno mezza giornata, conduce alla chiesetta di S. Pietro (sec. XV), situata su un solitario sperone roccioso. Il luogo è un vero e proprio balcone sul Sebino, silenzioso e mistico. Si percorre via Roma in direzione di Iseo e si svolti in via Borgo Nuovo; successivamente si percorrano via Vesto e via S. Pietro. Infine una scalinata, affiancata dalle stazioni della via Crucis, conduce alla chiesetta.
  • Un’escursione molto impegnativa porta alla cima del Monte Guglielmo (a 1948 m di quota), da cui si gode di una delle più belle viste delle Alpi e della pianura padana. Il sentiero inizia da Zone, comune raggiungibile con i mezzi pubblici. 
  • Una bella escursione raggiunge il santuario della Madonna della Rota, dove ammirare un delicato affresco del sec. XV situato in una lunetta sopra la porta d’ingresso.

Info

www.comune.marone.bs.it

www.provincia.brescia.it/turismo

www.maroneacolori.it/proLoco

www.rivieradegliulivi.bs.it

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